La buona riuscita del percorso di riabilitazione della persona colpita dal grave trauma cranico o da altra grave lesione cerebrale dipende moltissimo dalla presenza e dal sostegno della sua famiglia.
Allo stesso modo, la famiglia per restare unita e ritrovare un equilibrio ha bisogno di vedere che il parente traumatizzato sta facendo progressi e che questi miglioramenti man mano permettono di tornare a una dimensione di vita familiare quanto più serena e piacevole.
Per questi motivi, sia per il paziente che per la famiglia è fondamentale intraprendere un percorso di riabilitazione delle relazioni tra parenti, grazie al quale, con costanza e fiducia, si possono trovare nuovi equilibri.
Di seguito uno schema riassuntivo del percorso che effettua la persona presso la C.A. La Rocca e tutti gli elementi e gli strumenti che concorrono alla costruzione del Progetto Riabilitativo Terapeutico Educativo Individualizzato.

L’accoglienza presso la C.A. La Rocca vuol dire pensare-progettare-agire percorsi sostenibili per ciascuna persona che vive improvvisamente, e magari temporaneamente una disabilità, fornendole tutti i supporti necessari affinché possa tornare ad una vita attiva vissuta in prima persona, in autonomia e benessere.
È non solo scontato, ma doveroso, partire in questo caso dalla vita della persona e dalla sua volontà: questa persona aveva prima della cerebrolesione suo progetto di vita, e continua ad averlo oggi, con la sua autodeterminazione, volontà, consapevolezza e con le sue capacità ed il suo personale bisogno di supporto.
Ci serviamo dell’ICF e di altri strumenti standardizzati per rendere scientificamente valido il progetto di intervento. Pertanto, definiamo un profilo di funzionamento sulla base di un core set di item dell’ICF e di altri strumenti, che consentono di ricavare una serie di indicatori relativi alle necessità prioritarie della persona, sulla base delle quali costruire progettualità e interventi mirati, riuscendone valutare gli esiti a distanza di tempo.