Lasciti di Solidarietà

Purtroppo, tante persone ogni giorno sono vittime di gravi traumi cranici e altri tipi di gravi lesioni cerebrali. Questo è un fatto che va accettato, e che continuerà a produrre danni anche nel futuro.

Però, come oggi una persona con una grave lesione cerebrale può affrontare con successo un percorso di recupero, con il tuo aiuto potrà farlo anche negli anni a venire e anche meglio di quanto non avvenga già oggi.

Più aumentano la capacità e l’esperienza nei percorsi di riabilitazione per le persone che hanno riportato un grave danno al cervello, più è possibile conquistare nuovi traguardi per le altre persone e le loro famiglie che verranno coinvolte in questo dramma della vita.

Con un lascito di solidarietà, puoi dare un contributo forte e duraturo che aumenta il livello di qualità della riabilitazione delle gravi lesioni cerebrali acquisite. Grazie al tuo sostegno infatti, è possibile finanziare progetti di grandissima importanza, come ad esempio:

l’acquisto di attrezzature specialistiche per la riabilitazione motoria, cognitiva e comportamentale; l’acquisto di automezzi per la riabilitazione sociale e del tempo libero; borse di studio per ricercatori nel campo della riabilitazione cerebrale; progetti annuali o pluriennali per la riabilitazione sociale e familiare dei pazienti; …

Il tuo lascito di solidarietà può essere destinato a iniziative e progetti particolari, tutti finalizzati a una sola missione: dare alle persone vittime di grave trauma cranico e altre lesioni cerebrali ogni supporto utile per tornare a una vita piena, serena e soddisfacente.

Alcuni chiarimenti sui lasciti di solidarietà e i testamenti

  • Disporre un lascito all’interno del proprio testamento è possibile per tutte le persone maggiorenni capaci di intendere e di volere.
  • In assenza di un testamento, i diritti degli eredi sono tutelati dalla legge dello stato. Tuttavia, se manca un testamento che indichi chiaramente cosa spetta ad ogni erede, purtroppo è possibile che nascano liti tra di loro: infatti, il patrimonio del defunto viene distribuito in quote (es: 50% a un figlio e 50% al coniuge) e non sempre gli eredi riescono ad accordarsi su quali beni vadano ricompresi nelle quote che gli spettano di diritto. Per questo è consigliabile scrivere il proprio testamento, indicare con precisione cosa dei propri beni spetta a chi degli eredi, e ricordarsi della possibilità di includere un ente di solidarietà come destinatario di un lascito.
  • Il testamento può essere scritto in privato (forma “olografa”)E’ sufficiente seguire queste indicazioni: scrivere le proprie volontà interamente a mano con una penna; numerare ogni pagina; datare e firmare l’atto (meglio se in ogni sua pagina). In alternativa, si può depositarlo da un notaio e chiedere che sia registrato come atto pubblico, alla presenza di due testimoni.
  • Nel caso di testamento olografo, è consigliabile avvisare i propri cari o un notaio del luogo in cui è conservato il documento.
  • Nel caso di testamento olografo, è consigliabile avvisare l’ente di solidarietà prescelto che è stato inserito nel testamento
  • Il testamento è sempre modificabile o annullabile. L’unica persona che può decidere quale sia la versione definitiva è il suo autore. Per modificare un lascito, è sufficiente annullare l’atto precedente (ad esempio distruggendolo) e produrne uno di nuovo con data aggiornata.
  • Il lascito non deve per forza avere un grande valore! E’ un gesto di solidarietà alla portata di molti, se non di tutti: anche lasciti di importo modesto possono essere una grande sostegno a un’opera di solidarietà.
  • A titolo di esempio, un lascito di solidarietà può essere costituto da questi tipi di beni:
    – denaro
    – beni immobili
    – le somme giacenti in un conto corrente, o un conto di deposito – beni mobili (anche auto, moto…)
    – beni preziosi (gioielli, opere d’arte…) – titoli, azioni, obbligazioni, libretti postali – una polizza assicurativa sulla vita, o altri tipi di polizze
    – il TFR (trattamento di fine rapporto)

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