Che cos’è la riabilitazione integrata delle gravi cerebrolesioni acquisite?

La riabilitazione dopo un grave trauma cranico e altri tipi di gravi cerebrolesioni acquisite per essere efficace ha bisogno che i servizi riabilitativi privati ed i servizi riabilitativi pubblici interagiscano tra di loro in modo coordinato, mettendo al centro i progressi del paziente e seguendo un piano di lavoro comune.

Solo così la vittima della grave lesione cerebrale ha la garanzia di una continuità del suo progetto riabilitativo, da quando entra in rianimazione a quando lascia l’ospedale per rientrare a casa e quindi nel suo territorio e nella società.

In un primo momento è normale che il paziente si trovi in una struttura pubblica (la prima di tutte è l’ospedale in cui avviene il primo ricovero); poi il suo percorso di recupero può proseguire in centri specializzati privati oppure convenzionati. Al centro di questa rete di servizi devono stare sempre assieme l’interesse del paziente e la qualità delle prestazioni rese.

Nel modello che seguiamo qui nella Casa Famiglia “La Rocca”, parliamo di riabilitazione integrata per questi motivi:

  • anche se i professionisti coinvolti cambiano e si aggiungono, c’è una stretta e forte continuità tra il percorso riabilitativo impostato in ospedale e tutto quello che accade qui alla Rocca o anche in altre strutture private o convenzionate coinvolte
  • il controllo della qualità del trattamento rimane sempre a carico del medico di riferimento dell’ospedale, che continua a verificarne la continuità e l’adeguatezza
  • a seconda del programma di recupero del paziente, il percorso di riabilitazione abbraccia tutti gli aspetti di vita più importanti del paziente, e cioè:
    • il recuperare o potenziare la memoria, l’attenzione e gli aspetti di comprensione del contesto in cui ci si trova (area neuropsicologica)
    • riapprendere un uso corretto e funzionale del linguaggio (area della logopedia)
    • riattivare e rafforzare le abilità motorie, sia “grosse” che “fini” (area della fisioterapia)
    • accettare la propria situazione attuale e rielaborare il cambiamento avvenuto (area psicologica)
    • rielaborare le problematiche emotive e psicologiche della famiglia (area della psicoterapia individuale e di gruppo)
    • sviluppare e mantenere le autonomie personali conquistate, per inserirle nel contesto di vita quotidiana
    • vivere con piacere e varietà il proprio tempo libero
    • recuperare la patente di guida
    • ritornare al lavoro

Il percorso di riabilitazione è così impegnativo per il paziente e per la famiglia perché questi aspetti non vengono mai presi uno alla volta: ottenere dei miglioramenti in un ambito permette di fare più rapidamente passi in avanti anche negli altri, e per questo il percorso di recupero deve insistere su tutte queste aree contemporaneamente.