Non sarò mai uguale a prima, ma…

Non è scontato che Davide accetti di raccontare di sé. E’ un ragazzo riservato e di poche parole, soprattutto ora che in seguito alla sua grave cerebro lesione ha difficoltà di linguaggio. Egli infatti vedendo che talvolta gli altri non lo capiscono se ne vergogna, perciò tende ad esprimersi il meno possibile. Ma quando gli abbiamo spiegato che la sua storia, come quelle degli altri suoi compagni, può essere d’aiuto, si è fatto coraggio. 

“Tutta colpa di un tuffo in piscina a casa di parenti! Molto probabilmente quando mi accingevo ad entrare in acqua ho avuto un malore e di conseguenza sono entrato in piscina sbattendo violentemente la testa … ovviamente non ricordo nulla da lì in poi. Ho trascorso mesi in ospedale a Vicenza, dove tra i riabilitatori ho conosciuto Edda che ha iniziato ad occuparsi della mia difficoltà a deglutire, bere, mangiare e parlare. Ci vedevamo praticamente tutti i giorni. 

E poi un bel giorno mi ha detto: “È ora che tu prosegua il tuo percorso riabilitativo alla Rocca”.

Ora infatti è da un po’ che durante la settimana vivi qui, mentre nel weekend torni a casa…

“Si, quando torno nel fine settimana vado da mia mamma con la quale vivevo già da prima, oppure sto da mia sorella e suo marito.

Qui ho obiettivi sia motori che di logopedia: mi dicono che sto facendo molti progressi, in effetti grazie alle sedute di fisioterapia ora riesco a camminare solo con l’aiuto di un bastone (ero partito da carrozzina e girello) e ho iniziato, accompagnato e supervisionato durante i pasti dagli operatori, a mangiare in autonomia e bere liquidi, che per chi come me era alimentato solo attraverso la peg (ndr. Gastrostomia endoscopica percutanea) è un grosso miglioramento della qualità di vita! 

Da tutti questi cambiamenti sono un po’ spaventato perciò a volte tenderei a tirare un po’ indietro. 

So che purtroppo non sarò mai uguale a prima, ma sono qui per cambiare ed è ciò che sto facendo, passo dopo passo!”.

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