“La vita non è finita, lotta e non dire mai “BASTA!”

“Mi chiamo Nina, ho da poco compiuto 19 anni e ci tengo a raccontare cosa mi è successo e cosa sto facendo per cercare di migliorare. 

Un pomeriggio ho ricevuto un sms di una mia cara amica e siccome aveva bisogno, ho inforcato la mia bici e sono corsa da lei. Al ritorno ormai era buio, ero praticamente arrivata davanti a casa e sapete cos’è successo? Una macchina ha ben pensato di prendere la via contromano e mi ha preso sotto. Fortunatamente, in quel momento una signora stava passando lì vicino e mi ha soccorsa … mi ha praticamente salvata. Ancora adesso questa signora, che è stata il mio angelo, è presente nella mia vita e se c’è bisogno io e la mia famiglia possiamo contare anche su di lei … le sarò per sempre grata per questo!”

Certo ho anche io dovuto attraversare il periodo degli ospedali: da Padova a Vicenza, poi in una casa di cura. Successivamente, mi era stato proposto di ritornare a casa e proseguire con delle sedute di ginnastica in palestra … ma secondo me e la mia famiglia non era ciò di cui avevo bisogno … dovevo proseguire con la riabilitazione per vedere fino a dove potevo migliorare! Mentre ero in ospedale a Vicenza mi avevano parlato della Rocca …

E quindi ecco perché sei qui ora!

“Esatto, ci tenevo moltissimo a venire qui, non me la sentivo di tornare a casa e chi s’è visto s’è visto. 

Vi dico: è difficile! Ma è questo il bello perché quando ci si riesce (ad esempio a fare giusto un esercizio di fisioterapia) provi una gioia inspiegabile. Qui alla Rocca ho scoperto un lato nuovo di me che prima facevo fatica a tirare fuori. Stare con gli altri ospiti è terapeutico, inizialmente ero molto chiusa e tendevo a stare per conto mio, ma ora non perdo occasione durante i momenti di confronto all’interno dei gruppi di neuropsicologia per dire la mia e magari dare qualche consiglio come gli altri fanno con me. Qui ho anche iniziato a cimentarmi nuovamente nella mia passione: io infatti sono una pasticcera! Ogni settimana mi cimento nella realizzazione di una torta, è un modo per valutare e allenare alcune capacità che ho perso, e allo stesso tempo addolcire le merende dei miei coinquilini. Riempirei pagine se dovessi scrivere di tutti quei momenti in cui mi sono detta: “OK ora basta non ce la faccio!”, ma più ti dai l’occasione di andare avanti e più ti rendi conto che la vita in tutti i suoi lati è meravigliosa e ne vale sempre la pena. Perciò consiglio a tutti quelli che magari leggeranno e si ritroveranno in queste righe di stare tranquilli. La vita non è finita, lotta e non dire mai “Basta!”. Solo così sarai certo di avercela messa tutta.”

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